mercoledì 12 dicembre 2012

INTERVISTE: STANDING OVATION PER... AQUILOCA!


Chiarendo immediatamente che l'esclusiva doveva andare a Padova, cerchiamo di di scusarci con il suo rivale storico Marco Locatelli... Personaggio come pochi, andiamo a farci un bel pò di grasse risate!!


E: Caro Loca... Coma andiamo? Iniziamo subito a rispondere alle frecciatine lanciate da Padova..

M.L: Padova solo un coniglio! J
Un amico da anni ormai (troppi) e sarebbe anche una persona di riferimento se non sparisse ogni volta che si dimentica qualcosa in giro. Vi racconto un aneddoto per chiarire la caratura del personaggio:
mercoledì io e Parsani (prossima intervista???) lo attendevamo per cena. Ma il DIVINO (stranamente) non arriva….. Dopo numerose chiamate senza risposta (è un classico)e dopo una lista dei più rinomati insulti di cui fossimo a conoscenza siamo riusciti a prendere contatto col DIVINO… blaterava nel suo italiano stentatissimo gli avessero rubato il portafoglio. Ci siamo preoccupati, mostrando tutta la nostra solidarietà (almeno Parsani si, io no J)
Si è presentato dopo un ora e mezza con una delle sue tute meravigliose… e il portafoglio nella tasca della tutona… ridendo…
QUESTO E’ ALESSANDRO PADOVA


E: Iniziamo con la parte seria... Giovanili in maglia Excelsior, col solito dubbio: può diventare un 3 con mezzi fisici importanti oppure un lungo con caratteristiche da esterno? In merito, quale degli allenatori che ha avuto l'onore di averti in palestra ha portato avanti un progetto Loca da esterno....

M.L: Il risultato è che non sono diventato nessuna delle due cose! Negli anni Excelsior giocavo quasi prevalentemente da esterno (ero ancora capace di tirare). Il buon Claudio Savoldelli (che saluto!) mi aveva fatto fare anche un periodo da play per migliorare la visione di gioco. Non gli è riuscito il miracolo!
Negli anni successivi ho cominciato a giocare da lungo atipico e ora direi che gioco da lungo a tutti gli effetti, anche se ogni tanto mi avventuro in qualche scorribanda lontano da canestro. I risultati sono rivedibili!

E: Arrivato una volta in prima squadra, c'è stata la primissima parentesi lontana da Bergamo... Si arriva a Desenzano, in una squadra agli ordini coach Sguaizer, ed compagni del calibro di Prederi, Cominelli, Sargiotto e Abbinante! A parte la strada (ma lo facevi per soldi..), che ti porti dietro da questa esperienza?

M.L: La strada era lunghissima! Ma ero giovane e non avevo una mazza da fare quindi l’ho fatto volentieri. Di questa esperienza ricordo un bel gruppo davvero, ero ancora un “giovane” tra giocatori esperti e di talento. Ho imparato che esiste anche il gioco “ragionato” e di “letture”. Prima non ne ero a conoscenza e ancora ora tendo a dimenticarmene.

E: Arriva finalmente l'anno della retrocessione in maglia Mornico... Dico finalmente in quanto mia fonte di ispirazione per questa intervista! Coach Carioli ogni allenamento chiamava un infrazione di passi ogni volta che mettevi giù palla come settimana scorsa a Gorle?!

M.L: Il mio primo vero successo sportivo! Coach Carioli in realtà mi dava tante responsabilità e mi motivava (o almeno me lo faceva credere) e fino a Gennaio/Febbraio andava anche tutto anche abbastanza. Poi una serie di infortuni e defezioni ci lasciò in 4 gatti e non riuscimmo a salvarci. Un peccato perché mi porto il ricordo di tanti amici che mi hanno dato qualcosa dal punto di vista umano: il brasiliano del Guala (http://www.youtube.com/watch?v=COcRL1C5XrQ), le sbiascicate del Gambino durante i weekend e Lucio Zambelli che arrivava con gli occhi rossi perché era reduce da 14 ore consecutive di PES sulla playstation. Ispirandosi a lui i Club Dogo hanno scritto la celebre canzone.
Su Giamba potrei dire che è sempre un piacere vedere come prepara le sue partite. Prima del derby con Romano di 2 settimane fa mi ha datto che avrebbe voluto essere in campo per falciarmi aggiungendo che avrebbe preso tecnico subito ad inizio partita chiamando infrazione di passi sulle mie partenze.
Il tecnico lo ha preso.
Ho fatto credo 15 infrazioni di passi.
Missione compiuta.
Grazie Giamba sei un amico. 

E: A Gorle erano presenti Gualandris, e sulle tribune il tuo fantomatico amante Gambino! Due parole su questi due ex compagni di squadra... Strettamente legato il motivo dal tuo punto di vista della salvezza mancanza in C Regionale!

M.L: Ancora con sta salvezza mancata! Dove ci sono io si retrocede non l’hai ancora capito????

E: L'anno dopo in quel di Coccaglio... Nel bresciano hai pure buone medie, in un anno difficile anche per il cambio di allenatore! (nessun cambio allenatore) Una persona dell'ambiente nero-arancio che ti porterai dietro nel'intera tua carriera...

M.L: Matteo Crepaz. Elegante, fisicato e bel ragazzo. E una discreta manina! Quando si riesce ci si vede d’estate con qualche torneo o piscinate sparse per la lombardia! Baci TEOOOOOO.

E: Qualche mese negli Stati Uniti ad imparare la lingua (si dice così noo?) e poi protagonista assoluto agli ordini di Dedo Villa in quel di Valtesse... Ritornato in forma (ti confermo che non lo eri..) un fattore in D per ritrovare poi la chiamata da una C Regionale questa estate... Orgoglioso di questa salvezza? Oltre a te (sminuiamo il tuo ego..) chi è stato determinante nella rincorsa?

M.L: Il mio arrivo al di là di quello che riguarda il campo ha portato entusiasmo nel senso che ho portato tanta ignoranza e siamo riusciti da subito ad affrontare ridendo una situazione che non era delle più felici. Il risultato è stato ottimo. L’innesto del super Mike Aren è stata la ciliegina sulla torta. Tutti hanno cominciato e rendere come da aspettativa. Coach Dedo Villa, Giorgio Bonfanti, Marco Giacinti e tutto lo staff tecnico ha lavorato molto bene riuscendo a far emergere le caratteristiche di tutti i giovani TALENTI che avevamo in squadra. Così abbiamo infilato una serie impressionante di successi. A raccontarlo ora sembra sia stato tutto facile. Probabilmente è così J

E: Ora a Gorle, in un'inizio di stagione difficile. Cosa c'è che non và nei meccanismi della squadra? Quanto incide l'infortunio di Ubiali? Obiettivi di squadra e personali...

M.L: L’infortunio di Ubiali incide ma fino a un certo punto. Ale manca (comunque dovrebbe rientrare a brevissimo) ma il problema è più radicato (dicendo così so già che alla prossima ne fa 40! Vai ciollone!). I singoli, ad eccezione di Wells, non stanno rendendo come da aspettativa. Non abbiamo ancora trovato l’equlibrio di gruppo. Le aspettative erano molto alte e c’è grande delusione per non riuscire a rendere come ci si attendeva. Se riusciremo a superare questo blocco psicologico e a recuperare qualche giocatore possiamo ancora dare fastidio. DIVINO aiutaci!

E: Arriviamo alla domanda clou dell'intervista... "Gli AQUILOCA", nome col quale te, Padova e qualche altro elemento vi iscrivete ai Tornei estivi... Te vaghi per qualsiasi campetto a petto nudo facendo Olimpia, l'aquila della Lazio (..per la gioia del Blaso)! Spiegaci da dove nasce questa usanza...
M.L: Questa usanza è una trovata di Padova…. ma non ricordo neppure più da dove nasce. Anzi si…. Al torneo di Cremona… ma non vi dico altro…. Citerei i famosi PAGELLONI DEL DIVINO.. mi denuncerebbe con uso di materiale registrato.

E: Spero di non aver dimenticato nulla!! Un saluto ai tuoi fans, e soprattutto alle tue fans...

M.L: Le mie fans sono fonte di ispirazione… Le saluto con tanto affetto.
BESOS

ERREBI

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