Altro giro...Altra intervista!! Tocca Daniele Fracassetti, classe 86 giocatore dell'Aurora Trescore. Ragazzo proveniente da una famiglia che è parte integrante del mondo della pallacanestro bergamasca in tutti i possibili ruoli.. Con lui tratteremo tutti i possibili argomenti attorno alla palla a spicchi!
E: Bella Fraca... Ringraziamenti dovuti alla tua disponibilità a prender parte a questa rubrica! Hai letto le precedenti interviste? Dacci qualche commento su quella del Pestù e del Loca...
D.F: Quella del Pestù si, è stato un onore essere anche citato in una delle risposte, quella del Loca non ancora, attendo il 12 con trepidazione....
E: Cominciamo... Inizi certamente spinto da una famiglia che ha una passione infinita per questo sport! Padre dottore figura ormai storica nell'ambiente Gorle, madre super accompagnatrice dei tempi d'oro nelle giovanili, fratello uno dei migliori arbitri giovani e sorella giudice di campo! Cosa manca? In modo tale da dar anche un futuro al nuovo arrivo in casa Fracassetti... E in casa, comanda di più Mirella o Angelo?
D.F: Cosa manca non saprei, c'è proprio tutto, attualmente manca solo l'allenatore, ma spero vivamente che questa figura possa tornare a essere ricoperta dal sottoscritto al più presto... Per quello che riguarda il futuro del nuovo arrivo per adesso ricopre solo il ruolo di tifoso del papà, sperando che basti a farlo appassionare al gioco, per farlo entrare a far parte della nostra famiglia in una qualunque veste, poi si vedrà.
Quella che in casa detta legge è sicuramente Mirella, o almeno ci prova....
E: Te, giocatore di categoria nelle categorie regionali e allenatore alle prime esperienze.. Iniziamo dal primissimo ruolo! Giovanili frastagliata su tutti i progetti orobici.. Titans con coach Parola e Maffioletti, poi il primissimo anno in Bluorobica sotto la guida di Bizio Longano! Cosa ricordi di queste annate?
D.F: Dopo il Basket Bergamo 92 sotto coach Ger.fo sono arrivati i Titans, il primo ricordo che ho era che non volevo andare, avevo paura del cambiamento, forse ero troppo piccolo per capire che quella era la scelta giusta; poi con l'aiuto dei genitori sono cominciati i primi allenamenti, i primi tornei, conosci quelli che fino a un mese prima avevi affrontato da avversario, conosci allenatori nuovi e tutto cambia, cominci a capire che forse c'è la possibilità di fare esperienze nuove, che ti possono aiutare a crescere come giocatore e come persona. Di coach Parola ho un ricordo fantastico, è stato il primo che ha cominciato a farmi giocare lontano da canestro, all'epoca lo odiavo per questo, ma col senno di poi era la cosa più giusta da fare. Insieme a lui citerei però anche il mitico Giulio Bernabei, che si divideva tra fare il nostro allenatore e il play-maker del compianto Celana, una persona veramente stupenda del quale ho un ricordo meraviglioso.
Poi c'è Bizio, beh Bizio è un capitolo a parte, non me ne vogliano gli altri allenatori sopra citati ma Bizio è stato l'allenatore dal quale ho imparato di più, sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, da quello tattico, letture delle situazioni, esecuzione dei giochi, ordine tanto nella fase offensiva quanto in quella difensiva, in più l'ho sempre preso come punto di riferimento sul come costruire una SQUADRA, nel vero senso della parola, del sacrificarsi per il proprio compagno ed essere sicuri che il proprio compagno si sacrifichi per te; non ho mai nascosto a nessuno che è stato probabilmente il miglior allenatore che abbia mai avuto (ripeto....senza togliere niente a tutti gli altri).
E: Nell'Under 19 passi a Gorle.. Fra prima squadra facendo parte di un ottimo gruppo che fa la scalata dalla D alla C Regionale e una squadra Under 21 al limite dell'illegale! Confermi che la zona 1-3-1 di Boccafurni è unica nel suo genere? Cosa ti hann dato le prime annate fra i senior in maglia biancoverde? Oltre all'ottimo dottore, a chi sei maggiormente affezionato dell'ambiente Gorle?
D.F: Ahahaha....la 1-3-1 di boccafurni è stato qualcosa di irripetibile, citofonare a casa Tontini e Banfi per avere conferme, ma la forza vera di quella squadra era che eravamo abituati a giocare le partite la domenica mattina, cosa per la quale tutte le altre squadre ci odiavano....
La prima squadra la ricordo come una squadra fortissima, Cix, Maurone, il Lombo, Pink, l'Albertino, senza lasciar fuori il Cicci e il Muna, sicuramente dimentico qualcuno, ma per un giovane com'ero io era sufficiente allenarsi un mese con gente così per imparare aspetti del gioco che solitamente servono anni per impararli. In quegli anni ho avuto anche la fortuna di essere allenato dal Pez, da Oprandi e da coach Minali, tutte persone che a loro modo hanno saputo darmi tanto per farmi diventare quello che sono adesso.
Il ricordo migliore forse ce l'ho di Giorgio Fumagalli, perchè ai tempi forse era quello che seguiva di più l'Under 21, ma anche coi Signori Finazzi e Tucci manteniamo un rapporto di reciproca stima che sicuramente fa sempre piacere...
E: Chiuso anche da un minutaggio da "giovane" passi all'Excelsior dove ritrovi tuo campagno anche tutt'ora a Trescore, Giorgio Balossi... Che ci dici del tuo rapporto col Balox?
D.F: Beh cosa devo dire, quando a 26 anni (quasi 27....argh.....) ti trovi ad averne giocati circa la metà con un compagno, per di più nel tuo stesso ruolo non c'è tanto da dire, siamo praticamente cresiuti insieme, in questi casi si potrebbe dire che "ci siamo visti crescere", siamo passati dal farci portare dai genitori al ritrovo del pulmino alla Pesenti per andare alla preparazione al Palablu, al Gio che mi passa a prendere sotto casa MIA per andare in trasferta a Sarezzo, per farla breve diciamo che si colloca a metà strada tra un fratello e un compagno di squadra...
E: Da lì.. All'Aurora Trescore, quanto ha influito nella tua scelta gli ottimi rapporti con coach Longano? Come mai la scelta di rimettersi in gioco in categorie inferiori (Promozione) da protagonista assoluto?
D.F: Direi che Bizio è stato il tramite principale del mio passaggio a Trescore, la fiducia che riponevo (e che ripongo) in lui è tale da avermi fatto pensare circa 1 secondo e mezzo se dire si o no, ma più che per il fatto di essere protagonista la scelta l'ho fatta perchè c'era un progetto di base, e far parte della base di un progetto importante è stata la motivazione principale. E dopo due allenamenti con Paolone e Giulio (al di là del Balo) e dopo aver conosciuto persone come Cesare, Baggione, Claudio e tutti gli altri, capisci subito che se le persone alla base sono serie, si sta veramente costruendo qualcosa di importante, e così è stato.
E: Facci un analisi delle ultime tre stagione in maglia Aurora... A proposito di quest'anno, cosa pensi dell'arrivo nella nostra C Regionale di giocatori stranieri come Leguia e Holmstrom Forster? E, come equilibri, come son cambiate le tue responsabilità all'interno del sistema di coach Pasqualin?
D.F: Le ultime 3 stagioni sono entrate dritte nel mio bagaglio di ricordi e da lì non si muoveranno più.... Perchè da fuori uno vede una scalata dalla promozione alla C2, ma non vede tutto quello che c'è attorno, che spesso è anche molto di più di quello che uno vede in campo.
L'arrivo dei 2 svedesi l'ho vissuto inizialmente con un grande punto interrogativo, ricordo che quando l'ho saputo ero al mare, inizialmente uno non sa cosa aspettarsi, ma tutti questi dubbi sono stati spazzati via dal momento in cui li abbiamo conosciuti, perchè prima che grandissimi giocatori abbiamo trovato 2 amici e 2 coetanei, da subito disponibili a calarsi in una realtà nuova e molto diversa da quella a cui erano abituati, sicuramente il processo di integrazione tecnico e tattico è più lungo e tutt'ora in corso, ma il processo di integrazione umano direi che è a un ottimo punto.....
Per quanto riguarda le mie responsabilità non direi che sono cambiate, forse tutti stiamo facendo fatica perchè è cambiato il nostro metodo di giocare a basket, e ci vuole tempo prima che tutta la squadra riesca ad integrarsi al modo giusto nel nuovo sistema, ma col tempo mi sento sicuro del fatto che tutti i tasselli andranno al loro posto.
E: Facci un pronostico della stagione dell'Aurora e delle altre orobiche del girone..
D.F: E' difficile fare pronostici, più passa il tempo e più questa C2 mi sembra sempre più simile alla serie D dell'anno scorso, dove ci sono tante buone squadre che possono dire la loro, ma non c'è una vera e propria corazzata che uccida il campionato, conterà molto il momento di forma in cui si affrontano le squadre, quindi mi risulta difficile dire chi arriverà prima o dopo, forse l'XXL sembra un gradino sopra per il fatto che a ottimi giocatori unisce un'esperienza di categoria più alta, ma questo è bilanciato dal fatto che hanno pestone che abbassa il livello di talento in maniera paurosa....
E: Alborghetti e Cantamessa son due giocatori di esperienza assoluta, ma negli anni hai condiviso lo spogliatoio con molti altri... Facci il quintetto dei giocatori che ti hann fatto crescere maggiormente in palestro dandoci le motivazioni in merito!
E: Alborghetti e Cantamessa son due giocatori di esperienza assoluta, ma negli anni hai condiviso lo spogliatoio con molti altri... Facci il quintetto dei giocatori che ti hann fatto crescere maggiormente in palestro dandoci le motivazioni in merito!
D.F: PLAYMAKER: il barba senza dubbio, non offenderti perchè anche tu sei stato il mio play per un anno, ma il barba ha una quantità di carisma che oltre al mio play ideale sarebbe anche il capitano di questo quintetto.
GUARDIA: Max Cirelli, nel ruolo è il più forte con cui abbia mai giocato, bastava guardarlo in allenamento per imparare a sfruttare un blocco come si deve.
ALA PICCOLA: il Mamo, perchè sa essere allo stesso tempo un grande giocatore e un grandissimo amico e compagno di squadra.
ALA GRANDE/CENTRO: li metto assieme perchè sono interscambiabili, ma Gabri Oldrati e Paolone Cantamessa sono la coppia di lunghi più forte con cui abbia mai giocato, perchè penso che in due abbiano tutte le caratteristiche che i lunghi devono avere: presenza fisica, uno contro uno dal post, tiro dalla media e lunga distanza, e capacità di stoppare, in più sono degli ottimi passatori, cosa che per un tiratore è fondamentale, poi se in 2 riuscissero a mettere insieme un cervello completo sarebbe troppa grazia.
E: A Trescore hai iniziato pure la carriera da allenatore! A cosa aspiri sotto questo nuovo ruolo? Etichettato sempre come giocatore estremamente intelligente (confermo appieno!) potrai certamente mettere in atto le tue consocenze ai giovani.. Ma in futuro ti vedi come coach di una squadra senior?
GUARDIA: Max Cirelli, nel ruolo è il più forte con cui abbia mai giocato, bastava guardarlo in allenamento per imparare a sfruttare un blocco come si deve.
ALA PICCOLA: il Mamo, perchè sa essere allo stesso tempo un grande giocatore e un grandissimo amico e compagno di squadra.
ALA GRANDE/CENTRO: li metto assieme perchè sono interscambiabili, ma Gabri Oldrati e Paolone Cantamessa sono la coppia di lunghi più forte con cui abbia mai giocato, perchè penso che in due abbiano tutte le caratteristiche che i lunghi devono avere: presenza fisica, uno contro uno dal post, tiro dalla media e lunga distanza, e capacità di stoppare, in più sono degli ottimi passatori, cosa che per un tiratore è fondamentale, poi se in 2 riuscissero a mettere insieme un cervello completo sarebbe troppa grazia.
E: A Trescore hai iniziato pure la carriera da allenatore! A cosa aspiri sotto questo nuovo ruolo? Etichettato sempre come giocatore estremamente intelligente (confermo appieno!) potrai certamente mettere in atto le tue consocenze ai giovani.. Ma in futuro ti vedi come coach di una squadra senior?
D.F: Uuuuuh grazie i complimenti fanno sempre piacere....Devo dirti che allenare è una cosa che adoro fare e che intendo tornare a fare il prima possibile, purtroppo per quest'anno ho dovuto scegliere se allenare o giocare per stare a casa più tempo possibile per l'arrivo del secondogenito, e non ti nascondo che rinunciare alla lavagna degli schemi è stato difficile....In futuro chissà, per adesso mi vedo più come allenatore di squadre giovanili, meglio se di ragazzi più grandi come ho fatto finora (under 17 o 19), ma fatta un po' di gavetta mi piacerebbe molto provare a allenare gente a cui non devo rompere le scatole se fuma....
E: Ringraziandoti nuovamente, un saluto ai lettori di 1000basketblog... Grazie mille Fraca!
D.F: Grazie a te ERREBI, un saluto a tutti i lettori del blog che so essere tantissimi, un in bocca al lupo a tutti per questa e per le prossime stagioni, vorrei chiudere con un ringraziamento particolare a te e a tutto lo staff di 1000basketblog, facendovi i complimenti per l'enorme lavoro che svolgete tutte le settimane per far risaltare il più possibile il movimento bergamasco.
ciao e grazie
ERREBI

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