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martedì 19 aprile 2011

NBA:HOWARD PER LA TERZA VOLTA MIGLIOR DIFENSORE



Nella serata in cui Howard vince per la terza volta consecutiva il trofeo di defensive player of the year, primo giocatore nella storia a riuscirci, l’NBA non si ferma, poco tempo per i festeggiamenti per il primo trofeo di fine anno e poi subito sul parquet con l’inizio delle seconde gare.

giovedì 12 agosto 2010

BELINELLI A NEW ORLEANS


Belinelli si separa da Bargnani A New Orleans troverà Chris Paul


La guardia ex Golden State e Toronto,in uno scambio di mercato dei Raptors approda in Lousiana nella terra fondata dai Francesi e importante centro culturale musicalmente , e approda in una squadra che potrebbe aiutarlo nella sua rincorsa allo status di giocatore importante NBA , dandogli molti piu minuti dei 17 di media della scorsa stagione .

venerdì 23 luglio 2010

NOVITA' L.A.


I Lakers firmano Matt Barnes da Orlando e Theo Ratliff da Charlotte. Il primo grande difensore alla "Odom" per intenderci, autore di una quasi rissa con Kobe durante la stagione regolare, il secondo un lungo stoppatore e intimidatore che però a 37 diventa un componente della second unit. Entrambi rinunciano a soldi da parte di altre squadre per rinforzare il team losangelino che ha già firmato il playmaker Steve Blake al posto di Jordan Farmar

venerdì 9 luglio 2010

Nba, LeBron James ha scelto Miami , i CAVS non la prendono bene ...


Nba, LeBron James ha scelto Miami

Dopo sette anni il "prescelto " lascia Cleveland per trasferirsi in Florida , per lanciarsi in una nuova avventura. Saranno i Miami Heat di Dwyane Wade e Chris Bosh la nuova squadra che accoglierà LeBron James dalla stagione 2010/2011. Dopo la firma di Wade e Bosh per Miami le quotazioni perchè si formasse con James un nuovo "big three" dopo quello celeberimmo dei celtics si erano impennate . L'attesa decisione è arrivata in diretta al network Espn , in una trasmissione dedicata e un pò narcisista ,anche se a scopo di beneficenza , dove tutta l'America ha atteso l'operazione di mercato del decennio . Niente New York quindi , come molti pensavano e come speravano i nostri D'Antoni e Gallinari , niente Chicago come desiderava il presidente degli Stati Uniti ma soprattutto niente conferma con i Cavs , cosa che il Patron di Cleveland non ha preso per nulla bene , scrivendo una letteraccia a battute pesanti sull'ex Re della propria franchigia , lanciando anche un proverbiale guanto di sfida ...



Ecco la lettera di Dan Gilbert ai propri tifosi delusi :


ecco la lettera in versione originale ,dal sito ufficiale dei Cavs , clikka qui


ecco la lettera tradotta ( letteralmente da traduttore internet) in italiano , clikka qui

"I PERSONALLY GUARANTEE THAT THE CLEVELAND CAVALIERS WILL WIN AN NBA CHAMPIONSHIP BEFORE THE SELF-TITLED FORMER 'KING' WINS ONE"

Si preannuncia una stagione di fuoco ...
(erreemme)

mercoledì 10 marzo 2010

RITAGLI : INTERESSANTI CURIOSITA' SULLA NBA

RITAGLI : INTERESSANTI CURIOSITA' SULLA NBA

Torniamo a ritagliare , dopo diverso tempo , qualche articolo interessante preso dalla rete .

Oggi restiamo nel mondo NBA con ben 2 ritagli che vi sottopiamo , ritenendoli articoli di interesse per chi ama il basket e più nel dettaglio il basket americano.

Primo argomento , la nascita dei 24 secondi . Partiamo da un incipit famoso , di settimanaenigmistica memoria :

Forsi non tutti sanno che ... la nascita dei 24 secondi nel nostro amato sport la si deve a Danny Biasone, immigrato italiano nato a Miglianico (CH) nel 1922.

Biasone spedì nel 1946 un assegno di 5.000$ agli uffici della National Basketball League comprando i Syracuse Nationals, squadra dello stato di New York che era indipendente fino all’epoca, e li inserì nell’NBL.

Epoca di partite che finivano con punteggi simili a 14-10 , con la squadra in vantaggio che sfoggiava una calciofila melina per anche minuti di possesso palla per non dare l'occasione agli avversari di pareggiare.

Fu Biasone a trovare la chiave di volta , guadagnandoci pure sportivamente... leggete come da questo bell'articolo di Matteo Floccari ,ritagliato da playitusa.it : se preferite leggere l'articolo intero vi consigliamo invece di cliccare qui

"L’idea di Biasone fu di far durare ogni azione 24 secondi.
Ma perché proprio 24 e non 20 o 30?

Secondo lui, e secondo tutti, il basket deve essere un gioco veloce ed eccitante, non la schifezza di inizio anni ’50. Fece dei calcoli dopo aver guardato diversi scrimmage della sua squadra e arrivò alla conclusione che ogni team avrebbe dovuto tirare almeno 60 volte a partita per rendere spettacolare il gioco.

Da lì il passo fu semplice: convertì i 48 minuti in 2880 secondi e li divise per 120, in altre parole la somma dei tiri totali. Indovinate il risultato? Esatto, 24.

Lo shot clock fu subito ben visto dall’NBA e quella che viene definita come la più grande innovazione dall’invenzione del basket diventò una regola già nell’autunno 1954.

All’inizio del campionato c’era una persona con un cronometro che stava tra le panchine e doveva urlare “Tempo!” ogni volta che scadevano i 24 secondi: scomodo, ma era già qualcosa. "



Secondo argomento NBA , molto attuale in questi tempi in cui molti giocatori sono chiamati dalla stampa a cambiare franchigia in questa estate che si preannuncia faraonica... Articolo sempre tratto da playitusa.it che eleggiamo sito della settimana e... Discorsi da ...

SALARY CAP NEL 2010

"Il Contratto Collettivo (CBA) è un accordo tra la Lega e l’Associazione giocatori. Questo contratto stabilisce le regole per calcolare il salary cap (SC), i suoi massimi e i suoi minimi, le regole per gli scambi e le procedure per il Draft. Da un punto di vista legale il CBA è la regolamentazione che impedisce alla NBA di violare le norme antitrust, che pratiche come il salary cap e il Draft infrangerebbero.

L’importanza dell’estate del 2010 per i giocatori stessi risiede nel fatto che l’ultimo CBA è stato firmato nel 2005 ed è in scadenza nel 2011. Molti giocatori sfrutteranno le loro opzioni d’uscita dal contratto nella prossima estate per ottenere così nuovi contratti a cifre più alte che se non aspettassero l’estate successiva. Infatti l’idea della Lega quella di modificare le norme sui contratti abbassando il salary cap, i massimi contrattuali e il numero massimo di anni per cui si può firmare. "

questo solo un ritaglio , ma per un resoconto davvero esaustivo su tutti i meccanismi salariali e di mercato faresti bene a clikkare qui

domenica 14 febbraio 2010

GALLINARI ELIMINATO AL PRIMO TURNO DA 3PT

All Star, Gallo non ce la fa Nel tiro da 3 vince Pierce

Nello show di Dallas, l'azzurro esce al primo round: "Bella esperienza. Il dolore al braccio? Mi ha dato fastidio, ma non ha condizionato la gara". Dall'arco s'impone l'asso dei Celtics, nelle schiacciate terzo sigillo di Nate Robinson (1.70 m!), compagno di Gallinari nei Knicks
Viene eliminato al primo round con 15 punti (sui 30 potenzialmente disponibili: il record è di 25 realizzato da Hodges e Kapono)

mercoledì 3 febbraio 2010

PILLOLE NBA:GALLINARI ALL STAR MATRICOLA E KOBY RECORD DI PUNTI

Gallinari Gioca l'All Star Game


L'ala italiana, quest'anno con i New York Knicks, selezionato per giocare la partita delle stelle dell'Nba tra i migliori giocatori al secondo anno-Nba (i "sophomore") e quelli all'esordio ( i "rookie")

Danilo Gallinari farà parte della selezione dei sophomore, i giocatori al secondo anno nella NBA, e il 13 febbraio scenderà in campo nella sfida contro la selezione dei rookie, le matricole, a Dallas. Il match è uno degli eventi di contorno dell'infnito weekend fatto di musica, spettacoli vari e che culmina con l'All Star Game, la partita delle stelle, in programma domenica 14 febbraio.
La selezione dei sophomore comprende, oltre all'ala italiana dei New York Knicks, anche Derrick Rose (Chicago Bulls), Michael Beasley (Miami Heat), Eric Gordon (Los Angeles Clippers), Kevin Love (Minnesota Timberwolves), Brook Lopez (New Jersey Nets), Russell Westbrook (Oklahoma City Thunder) Marc Gasol (Memphis Grizzlies) e O.J. Mayo (Memphis Grizzlies). Nel roster dei rookie, invece, figurano Tyreke Evans (Sacramento Kings), Omri Casspi (Sacramento Kings), Taj Gibson (Chicago Bulls), Jonas Jerebko (Detroit Pistons), Stephen Curry (Golden State Warriors), Brandon Jennings (Milwaukee Bucks), Jonny Flynn (Minnesota Timberwolves), James Harden (Oklahoma City Thunder) e DeJuan Blair (San Antonio Spurs).
I 18 giocatori sono stati scelti dagli assistenti allenatori delle franchigie.
NBA: Bryant è record ma Lakers ko


Non bastano i 44 punti del fuoriclasse di Los Angeles per battere Memphis
Kobe Bryant stabilisce l'ennesimo incredibile primato, nenna notte NBA. Il fuoriclasse di Los Angeles supera Jerry West come miglior marcatore di tutti i tempi dei Lakers. Ne bastavano 29 per raggiungere la quota di 25.192 punti, ma Bryant ha voluto esagerare come sempre, realizzandone 44. Non sufficienti però per vincere la partita contro Mempghis, i Grizzlies la spuntano per 95-93.

martedì 26 gennaio 2010

Notte magica per Belinelli e Bargnani: superBryant deve inchinarsi


Notte magica per Belinelli e Bargnani: superBryant deve inchinarsi

KOBE Bryant torna a vestire i panni del mattatore: miglior realizzatore (27), miglior rimbalzista (16), miglior passatore (9). E’ lui a monopolizzare la scena nella sfida fra Raptors e Lakers, ma è lui alla fine il grande sconfitto. A conquistare il successo è la coppia italiana di Toronto.

Andrea Bargnani, al rientro dopo i problemi alla schiena che lo avevano costretto a disertare la gara con Milwaukee, duella nell’area pitturata con Bynum e Gasol, segna 22 punti, conquista 8 rimbalzi: un autentico lottatore per 39’. Ancora meglio di lui fa Marco Belinelli, che uscendo dalla panchina offre una prova di grande spessore con 15 punti (3/4 dal campo, di cui 3/3 da tre) e 2 rimbalzi in 24’, il tutto condito da una grande carica agonistica. Se l’effetto trainante è tutto di marca italiana, il sigillo vincente è invece turco. Con un secondo da giocare Turkoglu subisce un fallo da Gasol, va in lunetta e con grande freddezza realizza i tiri liberi del sorpasso definitivo di Toronto (106-105).

Se i Raptors sono alle stelle per la vittoria sui campioni Nba, i Knicks sono nella polvere per la peggiore sconfitta mai subita al Madison (78-128). Una disfatta che non risparmia neppure Danilo Gallinari, che in 28’ mette insieme appena 6 punti con 3/12 dal campo (0/4 da tre) e 5 rimbalzi.

(from basketnet)

sabato 26 dicembre 2009

GLI ITALIANI NBA NELLE NOTTI DI NATALE


Al Garden non basta un SuperGallo...

Dopo 6 successi consecutivi tra le mura domestiche , si ferma Nwe York sconfitta 93-87 contro Miami , cui non bastano i Ventisei punti di Danilo Gallinari
Dwayne Wade è il vero istrione della serata : 30 punti, 9 rimbalzi e 5 assist

NEW YORK, 26 dicembre 2009 - Nonostante una letterina super di Danilo Gallinari, con 26 righe di qualità , Babbo Natale non porta regali ai Knicks. I ragazzi di Mike D’Antoni, con una striscia alle spalle di 6 referti vincenti al Madison Square Garden, si devono fermare davanti alla prova monstre di un ottimo Dwyane Wade. Nell'inerzia della gara il coach con i baffi deve alzare bandiera bianca di fronte ai problemi offensivi nel secondo e nel terzo quarto, che sono fatali ai Knicks che così si fanno superare 93-87 da Miami.


New York: Gallinari 26 (5/7, 3/11), Lee 19, Chandler 15. Rimbalzi: Lee 16. Assist: Duhon e Gallinari 3


Miami: Wade 30 (10/19, 1/2), Beasley 19. Rimbalzi: Wade 9. Assist: Wade 5


A Natale un grande Mago !Toronto stravince a Detroit


E' storia , non una leggenda natalizia.Dopo 11 anni i Raptors s'impongono a Detroit (94-64) firmando la la terza vittoria consecutiva. Bargnani è top scorer ,con 21 punti , è sempre più Mago. Buona performance anche da parte di Belinelli

TORONTO (Canada), 24 dicembre 2009 – Sei anni fa , cioè si parla dell'aprile 2003 , l'ultima volta che i Raptors hanno fatto il compo grosso sul campo di Auburn Hills e, dopo 11 sconfitte consecutive, Toronto si rifà alla grande battendo in modo eloquente i Pistons per 94-64.
Nel cesto di Natale ora Toronto può gioire di una striscia vincente di 3 gare, ma domenica ci sarà il re-match a Toronto.
Bene entrambi gli italiani: Andrea Bargnani è il top scorer con 21 punti e 9/15 dal campo, mentre Marco Belinelli è tra i protagonisti dell’allungo decisivo dei Raptors nel secondo quarto. Belinelli chiude con 9 punti, lasciandosi alle spalle un periodo no al tiro
Bargnani: 21 punti (7/11 da due, 2/4 da tre, 1/2 tl), 4 rimbalzi, 2 stoppate in 33’. Belinelli: 9 punti (3/7 da due e 1/1 da tre), un rimbalzo, 2 assist, una palla recuperata, 3 falli in 23’.
Toronto: Bargnani 21, Jack 14, Bosh 12, Turkoglu 11. Rimbalzi: Bosh 9. Assist: Turkoglu 11.
Detroit: Bynum 12, Wilcox 11, Maxiell e Jerebko 10. Rimbalzi: Wallace 10. Assist: Bynum e Stuckey 3.

lunedì 7 dicembre 2009

AUGURI LARRY !


AUGURI LARRY !
7 dicembre 1956


Nasce a West Baden nello stato dell'Indiana Larry Bird, uno tra i più grandi campioni nella storia dell'Nba. Con Wilt Chamberlin (1966-1968) e Bill Russell (1961-1963), Larry Bird è l'unico ad aver vinto per tre anni consecutivi il premio riservato al miglior giocatore dell'Nba. Bird è stato eletto il miglior giocatore della lega nelle stagioni 1983-84, 1984-85 e 1985-86. Nel 1984 e nel 1986 è stato eletto anche miglior giocatore delle finali. Bird ha vinto tre anelli con i Boston Celtics (1981, 1984 e 1986), è stato nominato matricola dell'anno nel 1981, ha fatto parte per nove volte consecutive dell'All Star Game ed ha chiuso 10 stagioni con almeno 20 punti in media a partita (quattro volte primo nella percentuale ai liberi). Hanno vinto più MVP di Bird soltanto Wilt Chamberlin (4 volte), Bill Russell (5) e Michael Jordan (6 volte) e Kareem Abdul Jabbbar (6 volte).

venerdì 27 novembre 2009

KOBE BRYIANT...

Spettacolare canestro di Kobe Bryant in Lakers - Oklahoma City


Siamo alla fine del primo quarto di Los Angeles Lakers - Oklahoma City , che si chiuderà con i Lakers in vantaggio di diciannove punti. Kobe Bryant, che non si era allenato prima della partita per tenere a riposo una caviglia dolorante e che gli aveva dato problemi, fa un canestro che entrerà nella storia dell'Nba per bellezza, bravura e difficoltà.

Un canestro da apprezzare e da conservare negli archivi per gli amanti della palla a spicchi. Un canestro fatto da Bryant con la stessa naturalezza di un tiro libero e che dimostra il suo essere un fenomeno in questa disciplina.

giovedì 5 novembre 2009

MANU GINOBILI catch a bat

MANU GINOBILI catch a bat

Divertenti le immagini del campionissimo Manu Ginobili alle prese con un pipistrello... non si tratta però di un remake di batman , semplicemente di un gustoso siparietto , soprattutto per chi se l'è goduto in diretta . Divertente anche per Manu che spazza via dal campo un pipistrello che infastidiva la partita tra gli Spurs e i Kinkgs di Sacramento . La sua magica manica sinistra stende il povero bat ...va beh che era la notte delle zucche e dei pipistrelli di helloween ...ma viene morso ... dal divertimento iniziale alla rabbia ...
come lo stesso Manu Ginobili ha poi dichiarato , si è pentito poi del gesto perchè i pipistrelli sono portatori di rabbia , quella vera , e cosi si è dovuto poi sottoporre ad un sacco di punture antirabbiche... non certo divertenti ...
"cacciare il pistrello non è stata una grande idea "


domenica 1 novembre 2009

3 GIOCATORI IN NBA


Bargnani-Belinelli-Gallinari: 3 giocatori in NBA

Basket NBA: può sembrare un titolo scontato, ma non lo è affatto. La stagione 2009/2010 della NBA è iniziata bene per la rappresentanza italiana. I nostri 3 giocatori finalmente giocano e e crescono.


Marco Belinelli finalmente può dire di far parte di una squadra. Fino all’anno scorso le sue apparizioni tra i parquet dell’NBA erano rare e a volte molto negative. Ma quest’anno sembra un’altra storia. Belinelli ha giocato più di 15 minuti in entrambe le prime partite dei Toronto Raptors, vincendo addirittura contro i Cleveland Cavaliers di un certo Lebron James. Marco ha segnato 10 punti contro i Cavs e 7 la scorsa notte contro Memphis. Sicuramente vedremo il Belinelli che conosciamo nelle prossime partite.
Andrea Bargnani è immenso: continua la striscia positiva di prestazioni cominciata la scorsa stagione. Bargnani è l’uomo partita contro i Cavs. 28 punti a referto, 11/13 dal campo. Impressionante partita d’esordio. Un po’ meno l’altra notte contro Memphis, ma la sua presenza si sente eccome.
Danilo Gallinari: si può dire che inizia ora l’esperienza NBA del "Gallo". Danilo esordisce da leader segnando 22 punti in 28 minuti di gioco contro Miami. Danilo gioca da 3, e segna 7 triple su 13 tentativi. Nella seconda partita di stanotte contro i Bobcats gioca ancora per circa metà gara e ne mette a referto 16. Finalmente i problemi alla schiena sembrano acqua passata.


Quest’anno ci si diverte..


(DA TIRO A CANESTRO BLOG )

giovedì 22 ottobre 2009

GALLINARI 18 PUNTI CON I CELTICS


Dice Mike D’Antoni, dopo il successo dei suoi Knicks con i Celtics per 108-103:


«Gallo? Ha un cuore grande così: più cresce l’importanza della partita e dell’avversario più migliora il suo contributo in campo ».


Contro Boston, da tutti indicata come numero uno del-- l’Est, Danilo fa persino a spintoni in difesa con Paul Pierce, l’mvp delle finali 2008, che poi lo ferma con un fallo di semi-ritorsione.


Racconta l’azzurro: «Eravamo uno contro uno e l’ha messa sul fisico. Ma questo è il basket e a me piace un casino».


Inizio L’inizio della serata di Gallinari sembra la continuazione delle poco esaltanti puntate precedenti: mano fredda, sbaglia due triple di fila e zero punti nei 7’05' in cui rimane sul parquet nel primo quarto. Ma nel 2 o periodo, dopo aver trasformato un libero dalla lunetta, gli entrano due tiri da tre e altri due dalla lunetta, che si guadagna costringendo al fallo Brian Scalabrine («Beh, Scalabrine non è esattamente Kobe Bryant »). Segna 8 punti in appena 1’41', tutto il bottino di New York in quel frangente. Replica con altri 7 in 2’56' nel 3 o quarto: guadagna tre falli in difesa e azzecca un’altra bella tripla. Ma Gallo si dà da fare a tutto campo: nell’ultimo periodo ruba un bel pallone a Marquis Daniels, poi lo lascia sul posto e vola ad appoggiare a canestro. Il Garden lo applaude e stavolta pure i giornali.Media Una considerazione: qualunque sia la sua prestazione, i media sembrano avere occhi solo per lui. «Se ci ho messo più energia e aggressività rispetto alle altre partite? Ho sempre lo stesso atteggiamento: a volte fai cose positive altre no. Ma se tieni alta la concentrazione, riesci a trovarti più spesso dove arriva la palla». Il bottino della serata è il suo più ricco in Nba (anche se martedì era solo precampionato): 18 punti (1/3 da due, 3/6 da tre, 7/10 liberi), 4 rimbalzi, un assist, un recupero in 25’. E nonostante la sua generosità, Gallo continua a essere ignorato dai compagni. Persino D’Antoni gli ha dato consigli in merito: «Mi dice di giocare un po’ di più l’uno contro uno, perché io sono uno che pensa alla squadra».


DALLA GAZZETTA DELLO SPORT

mercoledì 26 agosto 2009

SEGNALAGLIELO:NBA - i 50nni di MAGIC



SEGNALAGLIELO:NBA - i 50nni di MAGIC

La rubrica SEGNALAGLIELO , oltre ad avere la funzione di un ottimo scioglilingua , segnala gli articoli più belli apparsi sul Net . La prima puntata è dedicata ad uno dei più grandi di sempre, non a caso soprannominato "MAGIC" :





Il fenomeno dei Los Angeles Lakers ha compiuto settimana scorsa 50 anni: presi dal ferragosto la maggior parte delle testate, compresa la nostra , non ha dato spazio alla notizia . Rimediamo prontamente "segnalandovi" questo articolo da Eurosportsul campione che dal parquet negli anni '80 è rimasto sulla scena anche una volta chiusa la carriera con show e spettacoli televisivi. E sulle spalle, da 18 anni, il fardello del virus dell'Hiv

"Il sorriso che spiazzava difese e avversari": così molti quotidiani ricordano oggi i 50 anni di Earvin Magic Johnson, che compie mezzo secolo e che continua ad essere considerato il più amato showman della storia del basket americano.
Nato a Lansing, in Michigan, il 14 agosto del 1959, Johnson si è ormai ritirato dall'attività agonistica da 13 anni, tuttavia il suo carisma e la sua popolarità continuano ad essere molto sentiti negli Usa. Il suo famoso sorriso è stato utilizzato per decine di spot pubblicitari, è stato trasformato in fumetto, è stato impiegato per campagne di sensibilizzazione per la lotta all'Aids, di cui Johnson è da anni testimonial essendo a suo tempo stato contagiato dal virus hiv.
Primo di nove fra fratelli e sorelle, e conosciuto nelle strade di Lansing, Michigan, perché palleggiava persino andando e tornando da scuola, Johnson fece grande la squadra di Michigan State, portandola al titolo Ncaa nel 1979, in una storica finale contro Indiana State del rivale di sempre, Larry Bird, proprio quello che diventerà il leader dei Boston Celtics. Lo sbarco nell'Nba avvenne l'anno successivo, nei Lakers, e subito con il titolo per Los Angeles e quello di miglior giocatore delle finali.
Il giorno funesto dell'Nba è l'8 novembre del 1991, quando Johnson annuncia al mondo la sua malattia. Da mattatore dei Lakers a portavoce delle campagne contro l'Aids: Magic diventa la prova vivente che con il virus si può sopravvivere e convivere. Una fondazione per la ricerca porta il suo nome, poi l'ultima di una serie di campagne due anni fa con il colosso farmaceutico Abbott. Sessanta milioni di dollari mirati a dimezzare in cinque anni il numero dei sieropositivi; una battaglia da portare dovunque, dai ghetti alle grandi città.
La gente però si ricorda di lui soprattutto per le sue gesta da giocatore: un vero e proprio fenomeno sul parquet, con giocate da globetrotter (famosi i suoi"no look pass") e una ricerca spasmodica dello spettacolo. Cinque titoli Nba con i leggendari Lakers dello Showtime, tre titoli da Mvp in bacheca, le mitiche sfide con Larry Bird e la consapevolezza di essere considerato come il più grande playmaker della storia della pallacanestro, raccontano solo in parte lo straordinario cammino di Magic Johnson.




giovedì 30 luglio 2009

BELINELLI A SORPRESA A TORONTO ?


Nba: secondo Espn Marco Belinelli raggiungerà Bargnani ai Toronto Raptors


Marco Belinelli lascia i Golden State Warriors per andare ai Toronto Raptors, dove farà coppia con Andrea Bargnani. L'indiscrezione arriva dalla televisione statunitense Espn, secondo cui l'arrivo della guardia emiliana ai Raptors porterà Devean George a fare il percorso inverso andando a giocare a Oakland.

domenica 26 luglio 2009

LeBron ammette: "Fumavo marijuana al liceo"

LeBron ammette: "Fumavo marijuana al liceo"

Un libro in uscita a settembre racconta gli ultimi anni di liceo della stella di Cleveland. King James rivela: "Le prime attenzioni dei giornalisti trasformarono me e i miei compagni in rockstar, e ne approfittammo. Perdemmo la testa, io più di tutti. Forse sono stato arrogante a farmi chiamare Il Prescelto"

CLEVELAND (OH, Usa), 24 luglio 2009 – L’altra faccia di re James. Fragile e arrogante, eccessiva e oltre i limiti. E’ quella che emerge dalle anticipazioni di un libro in uscita a settembre, “Shooting Stars”, scritto da LeBron assieme al premio Pulitzer Buzz Bissinger (autore di "Friday Night Lights", considerato il più grande libro mai scritto sull’high school football), che racconta l’ascesa dell’attuale Mvp Nba concentrandosi quasi esclusivamente sugli ultimi due anni di liceo. E la star di Cleveland, la cui popolarità è in forte calo negli Usa per alcuni atteggiamenti da prima donna, ammette di aver fumato marijuana.

LeBron e il tatuaggio 'Chosen One'. Reuters
LeBron e il tatuaggio "Chosen One". Reuters

OLTRE I LIMITI — E’ la rivelazione che meno piacerà al pubblico americano, che ancora non ha perdonato a James il sequestro del video in cui un giocatore di college gli schiaccia in testa. Ma i tifosi potrebbero invece apprezzare l'onestà con cui LeBron si racconta. Secondo l'attuale superstar di Cleveland i guai sono cominciati il 18 febbraio 2002, quando Sports Illustrated gli dedicò la copertina. L’attenzione dei media fece montare la testa a James, che era al terzo anno di liceo, e ai suoi compagni (Dru Joyce, Sian Cotton, Romeo Travis e Willie McGee, gli altri titolari del St. Vincent-St. Mary High School), in una deriva che portò la squadra di Akron, Ohio, a mancare la vittoria del campionato statale per l’unica volta nei quattro anni con James in squadra.”L’attenzione dei giornalisti ci rese delle rockstar e ne approfittammo - scrive LeBron nel libro -. Perdemmo la testa, io più di tutti. La colpa fu soprattutto nostra, ma anche di quegli adulti che prima ci trattarono da superstar e poi assisterono senza fare nulla alla nostra autodistruzione”. I “Favolosi Cinque”, come vennero soprannominati, andarono anche oltre, fumando marijuana di nascosto in una stanza di un hotel di Akron a cui “avevano avuto accesso”. A riportarli sulla retta via coach Dru Joyce II, che li scoprì e fece loro mettere la testa a posto.

LeBron al liceo.
LeBron al liceo.

BERSAGLIO MEDIATICO — “Sono stato arrogante facendomi chiamare Il Prescelto – ammette James -. Con il senno di poi dico che sarei dovuto rimanere tranquillo, ma allora ero quello che ero, un teenager a cui ogni giornalista del mondo aveva corso dietro almeno una volta”. LeBron scrive anche di essere stato oggetto di un’ingiusta campagna mediatica quando la vita della madre (che viveva con James in un appartamento con affitto assistito) venne passata al setaccio per aver ottenuto un prestito da 50mila dollari con cui comprò al figlio un Hammer come regalo di compleanno: “Probabilmente la macchina era eccessiva, con la sua fila di tre televisori – scrive James -. Ma lo erano anche le Bmw degli altri ragazzi parcheggiate al St. Vincent, su cui nessuno ha mai detto nulla”.

James ha una scuderia di auto sportive. Reuters
James ha una scuderia di auto sportive. Reuters

CACCIA ALLE STREGHE — L’attuale Mvp Nba ricostruisce poi la “caccia alle streghe” di cui fu vittima quando l’Ohio High School Athletic Association lo squalificò per aver accettato due magliette in regalo da un negozio di abbigliamento sportivo di Cleveland. Se la prende soprattutto con l’ex commissioner Clair Muscaro “Il suo fu un tentativo di umiliarmi e mettermi in ridicolo, fomentando le voci che io fossi corrotto solo per rovinare il mio sogno”. A settembre, con l’uscita del libro, le altre verità di James, che con la sua sincerità potrebbe riconquistare quella fetta di tifosi persa con i suoi comportamenti "da rockstar" durante l’offseason. In attesa che il ritorno sul parquet faccia dimenticare tutto.

Davide Chinellato from tuttobasket

sabato 18 luglio 2009

Slam Dunk Contest



In questi giorni si tiene in giro per gli States un’appuntamento annuale irrinunciabile per gli amanti del Basket: Sprite Slam Dunk Showdown. In pratica giocatori da playground a semiprofessionisti si sfidano a colpi di schiacciate e vengono votati dal pubblico. Il vincitore di ogni città riceve 1,000$. La finale si terrà invece al prossimo All Star Game: al vincitore andranno 10,000$. Lo spettacolo è strepitoso come potete vedere dai video.

Post from: Tiro a canestro - Basket Blog

venerdì 10 luglio 2009

Nba - Mercato: Bargnani resta ai Raptors


Nba - Mercato: Bargnani resta ai Raptors

Andrea Bargnani ha firmato un nuovo contratto di cinque anni con i Toronto Raptors. Lo rende noto la società."Il mago", è stato il primo giocatore europeo selezionato come n.1 al Draft 2006, la selezione annuale dei migliori giovani che si affacciano al mondo dell'Nba, sempre per Toronto.


"Andrea - dice il presidente dei Raptors Bryan Colangelo - ha lavorato veramente duro per la squadra diventando uno dei giocatori più versatili dell'Nba. Quest'anno ha fatto grandi passi avanti emergendo come uno dei nostri principali marcatori".


Nella sua carriera Bargnani vanta una media di 15,4 punti a partita, 5,3 rimbalzi, 1,24 stoppate. Ha giocato 78 partite nella stagione 2008-09, di cui 59 dall'inizio (31,4 minuti giocati in media). Il cestista romano, 23 anni, è alto 2,13 ed è arrivato al successo in Italia giocando con la Benetton Treviso.

sabato 27 giugno 2009

NBA draft 2009: Blake Griffin è stata la prima scelta del Draft NBA di quest’anno


NBA draft 2009: Blake Griffin è stata la prima scelta del Draft NBA di quest’anno, confermando le previsioni degli analisti. I Los Angeles Clippers si aggiudicano il 20enne dell’Oklahoma. Lo spagnolo Rubio, quinta scelta assoluta, approda ai Timberwolves assieme a Jonny Flynn.

Molte conferme ma qualche sorpresa nel draft NBA 2009. Blake Griffin si conferma prima scelta assoluta e approva ai Clippers. Il giocatore, al secondo anno di NCAA, ha segnato con una media di 23 punti a partiti, crescendo parecchio quest’anno. Nessuna novità quindi: Hasheem Thabeet, seconda scelta assoluta, è stato preso dai Memphis Grizzles.

Un po’ di amarezza per Ricky Rubio: il fenomeno spagnolo è arrivato "soltanto" quinto. E pensare che nei mesi scorsi era considerato la seconda scelta, se non la prima assoluta. Delusione per Daniel Hackett: il giocatore dell’USC non è entrato nel Draft. Questa brutta notizia piace ai fan della Benetton Treviso che tenteranno di fargli un contratto. Nel male comunque una buona notizia per il basket italiano.

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