venerdì 14 dicembre 2012

INTERVISTA: DEDO VILLA a 360°...


Prima giocatore di buon livello, da ormai qualche anno allenatore unico nel suo stile tra Promozione e DNC, andiamo a conoscere meglio un coach come Dedo Villa, protagonista lo scorso anno della salvezza in rimonta del Valtesse Basket....


E: Hola Dedo... Ho il piacere di sentirti qualche volte per parlare liberamente di pallacanestro, per stavolta lo faremo alla luce del sole davanti a tutti i lettori! Dopo una breve presentazione sul tuo passato, andremo ad analizzare i campionati dove son impegnate le bergamasche... Sappi che l'obiettivo è superare le visualizzazioni dell'intervista di Padova!! Carico?

D.V: Superare il Divino Pestu’, e’ una bella sfida! Difficile, ma ci proviamo Errebi!

E: Iniziamo dalla carriera da giocatore... Raccontaci un pò il tuo curriculum (giovanili comprese) e magari un'esperienza significativa che ti porti dietro negli anni...

D.V: Inizio a palleggiare nella storica Pala Suore,  di Borgo S. Caterina.. L’istruttore minibasket nell’anno 1979 era  Roberto Triboulet, si proprio lui, che ancora oggi sembra un giovanotto, lui e’ stato il mio primo coach. Cresco cestisticamente lì fino a 14 anni  per poi approdare a Torre Boldone a seguito di mio fratello, allora giocava in Serie D. Dopo due anni arriva la chiamata dal Celana, vengo inserito nel gruppo dei cadetti nazionali allenato da Giorgio Martinelli, con giocatori come Botti, Cavalli, Colombi. Rimango per tre stagioni, proseguendo il percorso giovanile negli juniores nazionali dove ho il piacere di giocare con Bubu Burini. Quell'anno ebbi l'occasione di allenarmi ogni tanto in prima squadra (B1) assieme a giocatori del calibro di Buratti e Foschini. L’esperienza che ricordo con piacere (vittorie a parte..), e’quella di aver marcato Andrea Meneghin, cercando di limitarlo con una difesa attenta. All'epoca lui aveva gia’ esordito in serie A giocando contro il papa’ Dino (famosa partita trasmessa in tv)…  Purtroppo, son costretto a fermarmi per 18 mesi a causa di un incidente stradale. I postumi sono difficili da riassorbire, provo a rientrare a Torre Boldone in serie D (era l'ultimo anno di giovanili), vincendo entrambi i campionati. Ai tempi non c’erano le regole che tutelavano gli under, e strappare minuti a senatori come Tati Caccia e Claudio Previtali non era facile! Giocavo poco e non riuscivo ad essere determinante come prima dell’incidente. Non era il livello di basket che mi ero prefissato, non mi soddisfava, perciò iniziai ad allenare…

E: Poi è iniziata la carriera da allenatore... Prima nelle minors tra Promozione e Serie D, con anni importanti a Mozzo! Come è stato l'approccio alla pallacanestro sotto un'altra veste? Hai preso ispirazione da qualche tuo ex coach? Se si chi...

D.V: Sicuramente Giorgio Martinelli e’il primo allenatore professionista avuto al quale mi ispiro. Inizio questa avventura nel 1992 a 19 anni, seguendolo nel Celana come assistente ai gruppi cadetti e juniores per 3 anni. Nel 1997, andiamo insieme a Chiari BS, in serie C2, e vinciamo il campionato. In quell'annata alleno il mio primo gruppo di allievi  provinciali. L'anno seguente, ho la fortuna di essere chiamato da Paolo Andreini a Torre Boldone per allenare il gruppo dei cadetti regionali. A meta’ anno sono aggregato come assistente di Paolo Garetto in prima squadra (serie B2). Fu una bellissima esperienza  per due anni, Paolo e’ stato un ottimo maestro, era cresciuto nel settore giovanile dell’allora Stefanel Milano come assistente di Marco Crespi. Nel 2000 approdo a Seriate in serie D con un gruppo di giovani prospetti, alcuni giocatori che non sono mai arrivati e purtroppo il risultato fu fallimentare…                                                                                                           Successivamente feci due anni ad Albino (sponda maschile), alla corte del presidente “Cocco”. In prima divisione nel 2001 e in Promozione il seguente. Nel 2003 esordisco nell'universo del basket femminile, esperienza fondamentale per me, sia a livello caratteriale che tattico. Il femminile, a mio parere, dimostra il  valore e le capacita’ dell’allenatore. A differenza de maschi, le donne, nel loro gioco, si servono  delle geometrie, delle collaborazioni nelle varie fasi del gioco.. Sono fondamentali per essere una squadra vincente e competitiva, dove la forza fisica non e’ determinante come nel maschile. Il programma tecnico viene esaltato dalle giocatrici che lo rispettano alla lettera, ciò è assai gratificante! Nel gruppo cadette nazionali emergono giocatrici importanti come Elisa Silva, Giulia Gatti, che vengono poi inserite anche nelle prime selezioni Nazionali Giovanili. Nel 2004, promosso allenatore della prima squadra,  sperimento anche la serie B Nazionale...Bellissima avventura, viaggiamo per  tutta Italia, da Trieste a Cagliari. Alla fine arrivò la salvezza con un gruppo formato da sole giocatrici bergamasche. In quella stagione facemmo esordire (..e giocavano con continuità) in prima squadra i 2 prospetti sopra citati assieme alla cognata Marcella Filippi (miglior talento allenato dal sottoscritto). Nell’annata 2005 torno al maschile a Costa Volpino in C2. Perdemmo lo spareggio per il passaggio di categoria. Fui riconfermato anche la stagione successivo, ma alla sesta giornata (3 vinte 3 perse) arrivò il primo esonero! Ero imbestialito, vivevo anche questa sfaccettatura del nostro amato sport, inizialmente con molta rabbia, i quanto giudicato l’unico responsabile di scelte e strategie condivise da tutto lo staff tecnico dirigenziale, senza aver la possibilità di cambiare qualche equilibrio alle prime difficoltà. Nel 2007, mi chiama Mozzo con buone ambizioni, ma  l’anno successivo arriva una proposta che non si potevo rifiutare, Pisogne C1..


E: Arriviamo al punto più alto toccato fino ad ora, quello delle stagioni in quel di Pisogne in DNC. Società che si è consolidata negli anni, e che spesso ha pescato in terra orobica. Cosa ti sei portato dietro da questa esperienza? Il miglior marcatore delle ultime stagioni è Michele Filippi (arriveremo anche da te Michi!) , se non che fratello Di tua moglie…  Che rapporti avevi all'epoca all'interno del gruppo di Pisogne?

D.V: Sicuramente la piu’ importante esperienza vissuta, gestire un gruppo di giocatori professionisti e blasonati, e’stata una bella sfida. Societa’ambiziosa, che ha sempre giocato i play off negli anni precedenti, subentrai a Bindi (allenatore professionista) e venimmo  inseriti nel girone emiliano-veneto, dove si gioca ancora tuttora ad ottimi livelli tecnico-tattici, con molte squadre competitive, come Iseo, Novellara, Villafranca VR. Fortunatamente continuaronno le soddisfazioni per tutti, vincemmo i derby contro Costa Volpino, sugli spalti, sempre con un pubblico di 400 persone a sostenerci, veramente molto emozionante!  Per due stagioni vivo momenti indimenticabili, grazie a tutti i giocatori che hanno contribuito alla conquista di  questi risultati. Conquistammo i play off in entrambe le stagioni, stagioni in cui Michele Filippi ha sicuramente dato un valore aggiunto importante, vincendo tra l'altro, il primo anno, la classifica marcatori (..grande  talento!).  Il mio rapporto con il gruppo e’ stato bellissimo, la dimostrazione sono stati i tanti loro inviti a serate o cene “ignoranti”, feste organizzate dai tifosi in discoteca, un affetto davvero molto gratificante. Questo a testimonianza della compattezza, in campo a lavorare e uniti anche nel divertimento.

E: Un anno di pausa e la chiamata della assai ambiziosa Montichiari in C Regionale! Squadra veramente forte sulla carta, che ha iniziato la stagione fra alti e bassi. Dal mio punto di vista, le pressioni che c'erano indubbiamente non hanno facilitato la creazione del giusto equilibrio in campo, come spesso accade in un roster ricco di talento.. A distanza di qualche anno, cosa pensa non sia andato in quei mesi passati alla corte del presidente Foschetti?

D.V: Non voglio giustificare questo mio secondo esonero, dopo 11 partite (di cui 5 vinte)... Son certo che se i talenti che hai citato, gli avessi allenati almeno 2 volte a settimana (..ne dovevamo fare 3...) probabilmente le valutazioni  fatte dal presidente sarebbero state differenti. Purtroppo gli infortuni hanno inciso parecchio e mi spiace non aver avuto la possibilita’ di provare a rimediare alle prime sconfitte. I piani alti hann scelto la soluzione piu’ facile, “è colpa tua!”. La dimostrazione e’ stata nel fatto che il mio successore, il presidente Foschetti, nonostante due innesti importanti come il capo cannoniere Chahab, e Moreni, non ha raggiunto i play off...



E: Altro periodo di studio lontano dalla panchina, e la chiamata del Presidente Colacello per cercar di salvare un Valtesse ancora senza punti dopo 7 giornate... Situazione difficile per gli infortuni, con lei arrivano due pedine fondamentali come Loca e Aren! Quali son state le prime difficoltà incontrate? Si parla ancora di equilibri... Montagnosi, Burini, Milesi, Caraglio... Come è stato possibile creare un giusto sistema che vi ha permesso un rullino da playoff nel girone di ritorno?

D.V: L’assistente era Giorgino Bonfanti, un grande amico con cui mi sento tuttora settimanalmente. La situazione era molto complicata, oltre alle 0 vittorie su 7 partite, sembrava una vera annata disgraziata: moltissimi infortuni e i tanti giovani alla prima esperienza seniors (non erano pronti per giocare a questo livello). Accettai in quanto tornar a Bergamo con una sfida quasi impossibile, mi dava enormi motivazioni e molto entusiasmo. Fortunatamente, dopo tanti rifiuti alle mie proposte “Pisogne e  Costa V.”, avevo pure il piacere di allenare il talento di  Marco Locatelli! Oltre ad aumentare assieme ad Aren il nostro potenziale offensivo, e’ stato fondamentale per dare serenita’, allegria, esperienza e sicurezza ad un  gruppo  sfiduciato, con una media realizzati di 50 punti! Le tante difficoltà eran state eliminate grazie ad una compattezza esemplare, cambiando impatto ed impegno ad ogni appuntamento. Onorando la maglia, la maglia che tutti avevamo deciso di indossare, vivendo settimanalmente la sfida con un comune obbiettivo: la salvezza! Obiettivo che, per tanti “addetti ai lavori” sembrava impossibile da ottenere!!! Anche questo ci ha dato una carica in piu’ ed ogni cosa che leggevo di negativo, la usavo per motivare i ragazzi, aiutandoli a reagire alle avversità. Finnimmo con una media punti realizzati di 85 segnati, nel girone di ritorno “concluso come secondi in classifica”, dove,  oltre ai giocatori che hai citato, hann dato un contributo importante, altri elementi fondamentali i giovani Stefano Longo e Stefano Turani. Responsabilizzati, mese dopo mese migliorarono, raggiungendo il top nello spareggio contro Inzago. 20 minuti di impiego con 10 punti a referto.. Con mio grande stupore oggi giocano in Promozione!

E: Sarebbe stato carico a 1000 per una nuova stagione, ripartendo da quel che era stato fatto nei mesi precedenti... Ma nell'estate, Valtesse ha ceduto i diritti a Treviglio , inserendosi nel progetto XXL, lasciandoti "senza panchina". Oggi come oggi segui ancora il basket orobico in attesa magari di una chiamata! Saresti disposto a rimetterti ancora in gioco nel corso della stagione o preferiresti iniziare ad Agosto pianificando un progetto annuale?

D.V: Purtroppo Valtesse ha chiuso! Tanti potenziali innesti avevano già accettato a luglio di venire a giocare con la canotta bianco verde, e ti diro’.. Sarebbe stata una bella squadretta!  Il pres Colacello, decise cosi’e tutti noi, diventati un gruppo vincente, a malincuore accettammo la sua scelta. Mi piace andare a vedere settimanalmente partite di tutti i campionati, dalla Promozione alla C1. Grazie ad amici che mi invitano ad allenare i loro gruppi, mi diverto e tengo vivo il tono della voce ed i vocaboli tecnici. Ho piu’ tempo per seguire mio figlio Filippo nel gruppo del Lele Locatelli “nei leoncini” dell’XXL (esordienti). Mi piace allenare, vivere la squadra , affrontare la sfida, e dopo l’esperienza di Valtesse, credo che nulla sia impossibile.. Subentrare a stagione iniziata e’ certamente complesso ma con l’entusiasmo giusto,  tutti gli obbiettivi si possono conseguire, poi eventualmente ad agosto si pianifica meglio la stagione successiva.

E: Andiamo ora ad analizzare tutte le categorie nel quale hai allenato e che certamente starai seguendo! DNC 2012/2013... Una Virtus Bergamo che lotterà per la salvezza e mio modesto parere, sembra più "facile" della scorsa annata in quanto il campionato è molto meno omogeneo... Confermi? Tra le pretendenti ai playoff quale squadra ha qualcosa in più? Pisogne è certamente fra queste... Cosa le manca per consolidarsi?

D.V: La Virtus e’ una realta’ importante di questo campionato.. Ogni anno inserisce giocatori del proprio settore giovanile, e grazie al recupero di Guffanti, coach Pasqua ha le qualita’ per dare alla squadra le giuste tematiche per raggiungere una salvezza tranquilla. In vetta per i play off, tra le squadre competitive vedo bene Crema, coach Galli li prepara sempre al meglio. Montichiari che ha un gruppo giocatori di due categorie superiori alla media, i vari  Zanella, Filattiera, Tanfoglio. E’ la favorita della vigilia  nonostante sia neopromossa! Orzinuovi e’ una squadra molto quadrata con buone opzioni tattiche grazie a giocatori come Benassi, Cacciani, Raskovic che arrivano da realta’ professionistiche. Poi Pisogne, che grazie ad un “mercato estivo” attento, ha portato forze nuove come Acquaviva, Carera, e i giovani interessanti come Cancelli e Fagiuoli, riconfermando “i sindaci” Giubertoni e Filippi. Con l’attenta guida tecnica di coach Mazzoli, possono sicuramente essere un ostico rivale per tutti, in attesa di aumentare le risorse economiche per obbiettivi importanti.

E: In C Regionali molte orobiche... Starai seguendo l'XXL, può esser l'anno buono per ambire a qualcosa in più? Romano e Comark son nel limbo dei team che potrebbero far un pensierino ai playoff, ma l'obiettivo pare una salvezza tranquilla! Cosa pensi del progetto Bluorobica e della crescita negli anni di una realtà come Romano? Quest'anno son previste una retrocessione diretta e la penultima/terzultima ai playout.. Mozzo, Albino e sembra Gorle lotteranno per evitare queste posizioni! Come le vedi?

D.V:I leoni dell’XXL, sono una buona squadra.. Allenata dall’ ottimo Coach Galli, con molta esperienza nella categoria. I tanti gli infortuni ne hanno condizionato il rendimento iniziale, regalando punti importanti, in quanto non sempre sono riusciti a sopperire a questo disagio. Grazie ad una lettura tattica meticolosa e superiore agli avversari, mi auguro che possa raggiungere traguardi importanti, se lo merita! Sono contento per Montagnosi che si meritava la possibilita’ di giocare in C2, con ottimo profitto si sta’ dimostrando un  protagonista in campo (meglio non parlare del Suo look! Ahahah…).  Romano dopo un inizio difficile, dovuto soprattutto alla nuova categoria, si e’ ripreso alla grande, vincendo scontri diretti fondamentali per la salvezza. Hann giocato per 35’ alla pari contro il Lussana pur essendo già orfani di Armanni, al quale faccio i miei auguri di pronto recupero post infortunio... Ottimo il loro mercato estivo, inserendo giocatori talentuosi, vincenti come Cozzi e Barcella, candidandosi a risultare tra le rivelazioni del campionato. Comark, progetto Bluorobica vincente e consolidato, un’ottima struttura ben organizzata da allenatori competenti e qualificati che con attenzione, competenza e professionalita’ insegnano pallacanestro ai ragazzi, sotto la guida tecnica del ”maestro”  Andrea Schiavi. Nelle ultime stagioni,  anche quest’anno, e’ un piacere vedere giocare il gruppo di coach Zambelli con tanta malizia e personalita’, unito ad un indiscusso talento. Mozzo purtroppo vive piu’ di altre societa’ la crisi economica mondiale, di conseguenza non ha potuto allestire una squadra con giocatori che potessero alleviare le difficolta’ oggettive per una squadra  neopromossa, pertanto non credo che con gli equilibri attuali possano migliorare di molto la classifica, anche se il lavoro di coach Blaso e’ ottimo e i suoi ragazzi si impegnano per svilupparlo. Albino purtroppo non è stata aiutata dalla dea bendata, perdendo piu’ partite con il minimo scarto.. Son sicuro che l’ottimo lavoro di Coach Maltecca, dara’ ottimi risultati a breve, per raggiungere l’obbiettivo iniziale “della Cocco band”. Gorle sta’ affrontando piu’ difficolta’ di quanto mi aspettassi.. Un gruppo nuovo ma formato da giocatori con esperienza e di categoria superiore. Coach Pezzoli  esordiente, ma credo non sia da considerare una squadra in lotta per la salvezza...


E: Nell'ultimo campionato regionale, le bergamasche faticano molto di più! Tutte nella parte bassa della classifica... Soldi pochi, e molte squadre che cercano di lanciare i propri giovani. Quale è la tua idea in merito? Infine, le bresciane son ricche di giocatori di talento certamente fuori-categoria... Tra questi, Maxi Moreno e Righetti, Corona... Dove potrebbero giocare per te se non ci fosse il limite per gli oriundi imposto dai regolamenti?

D.V: In serie D, Verdello con innesti mirati come l’ottimo play Alberton, ed il talento di Damiani, sembra soffrire meno rispetto alla scorsa stagione.. Treviglio, ha un obbiettivo di crescita per i propri giovani, che, affiancati a giocatori-allenatori come il Nisso, Mongio e Gamba, avranno col tempo la giusta mentalita’ per costruire una squadra vincente. Cologno nonostante gli innesti di Secchi e Zucchinali,  soffre l’impatto con la nuova categoria nel reparto offensivo. Nembro stupisce per la posizione di classifica, ma con l’innesto di Eda, coach Pizzi presto dara’ al gruppo la giusta dimensione. Giocatori come Moreno, Righetti, giocherebbero tranquillamente in DNB, Corona in DNC... Certo che  fanno la differenza in D con 30/40 punti personali ogni partita, ma se fossi un presidente,  piuttosto che pagare vitto , alloggio, alto ingaggio a un giocatore simile, visto l’ambizione delle societa’, acquisterei i diritti per la categoria superiore…

E: Arriviamo alla Promozione... Pronostico su Playoff e chi vedi favorito al passaggio in D Regionale!

D.V: Un bel campionato quest’anno, vedo parecchie squadre ambiziose, con amici che giocano in societa’ competitive come Almenno, Azzano, San Pellegrino, Bonate, Brignano... Sara’ un finale avvincente che seguiro’come tutti gli anni, in bocca al lupo ragazzi...

E: Facendoti un grandissimo in bocca al lupo, ti chiediamo se saresti interessato a nuove esperienze come potrebbero esser in un settore giovanile oppure di nuovo nell'ambito femminile... Grazie mille ancora Dedo! Per argomenti pesanti ci si sente in privato in Facebook....


D.V: Per il settore giovanile mi piace moltissimo seguire gruppi di ragazzini come esordienti, Under 13, e grazie a Lele coach del Lussana, mi capita spesso... Sono ragazzi che mi danno tanto entusiasmo, vogliono migliorare, li vedo attenti e determinati. Per il femminile, avendo già provato, ed e’ stata una bellissima esperienza, ascolterei sempre con interesse eventuali progetti..
Grazie a te Errebi per l’opportunità, e’ sempre bello fare quattro chiacchiere di basket.. Leggo con interesse e curiosita’ le tue rubriche, ti ringrazio per le  tante informazioni che comunichi riguardo a gruppi, squadre e soprattutto TALENTI! Mi auguro di non avervi annoiato troppo, buon lavoro ed un grandissimo in bocca al lupo a tutti voi, a presto sul campo (SPERO! Ahahaahah)
ciao ragazzi.
Dedo.

ERREBI

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