
TORNANO I COLPI… NON TORNANO I CONTI
Riprendiamo il filo interrotto alla vigilia della trasferta di Brescia con il campionato di serie A Dilettanti e con le prove della Co.Mark Treviglio. Un periodo di “silenzio” dovuto a impegni personali, che non ci hanno fatto perdere il contatto con il cammino dei biancoblu in campionato. Cinque gare, scandite da tre successi in trasferta (Brescia, Montecatini e Riva del Garda) e da due ko al PalaFacchetti (Forlì e Ozzano). Ecco quindi che all’appello, sulla carta, mancano almeno due punti al quintetto di coach Morandi… obbligato dalla classifica attuale, sesto posto, a non fallire più gli appuntamenti casalinghi (Trento, Trieste e Jesolosandonà) e a cercare almeno uno, meglio sarebbero due, colpi esterni (Omegna, Castelletto Ticino e Verona) per strappare il pass per i playoff e nella migliore posizione possibile. Un’impresa difficile ma non impossibile, visto che anche le dirette concorrenti non si possono permettere passi falsi: cinque posti a disposizione per sette squadre… lo sprint playoff è già lanciato.
CO.MARK, SEI BATTAGLIE PER BLINDARE L’OBBIETTIVO PLAYOFF
L’altalena di emozioni a cui la Co.Mark ha abituato i suoi sostenitori non sembra volersi interrompere. Alle gioie esterne che sono venute dai parquet di Montecatini e Riva del Garda, intervallate dal turno di riposo, ha subito fatto da contraltare la delusione per la sconfitta a fil di sirena nell’ultimo turno casalingo contro Ozzano. Degli emiliani ha intimorito forse di più la posizione di classifica, il Gira è saldamente terzo, più che la reale consistanza del giovane gruppo allenato da coach Stefano Salieri. Che non sia stata una bella partita se ne sono accorti tutti al PalaFacchetti. Ozzano ha vinto perché è riuscita, merito di una difesa asfissiante, a rompere i giochi del quintetto di coach Simone Morandi; ha vinto la lotta a rimbalzo ma in definitiva ha capitalizzato male gli extrapossessi. Ecco quindi che la sconfitta di un punto è un boccone amaro, il quinto in casa in questa stagione, da digerire per i biancoblu. Fosse entrato l’ultimo tiro di Alfredo Moruzzi, sputato dal ferro, staremmo parlando di una Co.Mark quarta in classifica e pronta, anche mentalmente, ad affrontare lo sprint playoff che nelle prossime sei giornate dire se e in quale posizione di griglia Treviglio affronterà la post season.
Se si esclude il terzetto emiliano, Bologna (42 punti), Forlì (38), Ozzano (36), già matematicamente certe dei playoff, per gli altri conque posti la battaglia vede coinvolte ben sette formazioni: Brescia e Trento (26 punti), Treviglio e Verona (24), Omegna e Castelletto (22), Trieste (20). Situazione intricata, scarti minimi che si giocano sulle sfide dirette, tanto che stilare una tabella di marcia diventa un’impresa insormantabile. Avanti quindi senza calcoli di sorta, puntando al bottino pieno gara dopo gara. I conti, come sempre, si faranno alla fine della regular season.
Veniamo dunque alla giornata numero 25, che prevede in calendario due sfide dirette tra le contendenti per i playoff. Treviglio fa visita alla Paffoni Omegna dell’ex pivot Lele Rossi, in quella che sta diventando la gara crocievia delle stagioni biancoblu. Il successo di Verbania, due anni fa con in panchina Lino Frattin (subentrato in corsa a Guglielmo Roggiani), coronò la rincorsa ai playoff dell’allora Intertrasport che chiuse sesta, lasciando fuori proprio i rossoverdi di Omegna.
Un precedente ben augurante, fatti tutti i dovuti scongiuri del caso, per la Co.Mark anche se i lupi verbani arrivano alla sfida con il dente avvelenato. La sconfitta all’overtime sul parquet di Brescia è maturata con un fischio molto contestato: un antisportivo a pochi secondi dalla sirena dei 40’ sanzionato a Picazio che ha propiziato il pareggio dei padroni di casa. Proprio Brescia, in trasferta a Trieste, proverà a centrare i due punti per consolidare la quarta piazza e staccare una delle dirette concorrenti. Trento, impegnata in casa contro la capolista Fortitudo Bologna, gioca contro i favori del pronostico; alle sue spalle la Co.Mark e Verona, attesa ad una gara agevole sul parquet di Riva del Garda, potrebbero tentare l’aggancio ai trentini. Delicata anche la sfida che aspetta Castelletto Ticino, ospite domenica del Gira Ozzano.
Proviamo quindi a immaginare la classifica della Co.Mark (ipotizzando il successo di Brescia a Trieste, di Verona a Riva e i ko di Trento e Castelletto) sia in caso di vittoria, sia in caso di sconfitta con Omegna.
Caso A (vittoria): 4° Brescia 28; 5° Treviglio 26; 6° Verona 26; 7° Trento 26; 8° Omegna 22; 9° Castelletto 22; 10° Trieste 20.
La Co.Mark, a quota 26 punti, si troverebbe a braccetto con Verona e Trento (prossima avversaria al PalaFacchetti) ma con il vantaggio di aver vinto all’andata contro entrambi i quintetti, mantendo un piccolo margine nella differenza canestri, +3 punti con Verona +6 con Trento. Omegna rimarrebbe staccata di quattro punti dal trenino di squadre che seguono le battistrada e si dovrebbe guardare da Castelletto e Trieste, difendendo l’ottava piazza, ultima utile per accedere alla post season.
Caso B-1 (sconfitta con meno di tre punti di scarto): 4° Brescia 28; 5° Verona 26; 6° Trento 26; 7° Treviglio 24; 8° Omegna 24; 9° Castelletto 22; 10° Trieste 20.
La Co.Mark, a quota 24 punti, verrebbe agganciata da Omegna ma in virtù di una migliore differenza canestri (forte del +3 dell’andata) si troverebbe al settimo posto.
Caso B-2 (sconfitta con più di tre punti di scarto): 4° Brescia 28; 5° Verona 26; 6° Trento 26; 7° Omegna 24; 8° Treviglio 24; 9° Castelletto 22; 10° Trieste 20.
La Co.Mark, a quota 24 punti, verrebbe agganciata e scavalcata da Omegna in virtù di una differenza canestri favorevole alla formazione verbana. Treviglio si troverebbe così all’ottavo posto, ultimo utile per accedere ai playoff.
Naturalmente questi sono solo tre dei numerosi casi che, incrociando i risultati, potrebbero verificarsi domenica sera. Quello che i tifosi trevigliesi si aspettano dalla squadra è una prova di carattere sabato sul parquet di Verbania. Se poi dovesse arrivare un successo… tanto meglio; una sconfitta complicherebbe il cammino senza però chiudere le porte della post season a capitan Reati e compagni.
STEFANO RIVOLTELLA
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