domenica 13 dicembre 2015

POETA: QUEL BASSORILIEVO

QUEL BASSORILIEVO
 
Fu James Naismith, lo sappiamo,
a inventare il basketball.
Lui, che sempre ringraziamo:
sport più bello, come il sol.
 
Però, narra una leggenda,
che, ben ante il medioevo,
in un luogo da tregenda,
sembra che un bassorilievo
 
riportasse nel bel mezzo
due atleti, alti e lesti,
sul pallone, in modo grezzo,
e agli estremi un par di cesti.
 
Si pensò: “E’ suggestione”.
Ma rimase la scommessa.
Quelle facce, l’espressione,
son di Pelo e Cantamessa?...
 
Nell’undecima d’andata,
palcoscenico la Bassa.
Per Sport Team c’è la Traviata:
il Visconti è una matassa.
 
Solitaria capolista
un pochino li fa ...Verdi.
Che Brignano, impressionista,
dà il color di quando perdi.
 
Questo Covo, mai in crisi,
è un fiore che fa boccioli.
Andreol sui campi...Elisi.
Giù ValTexas di un bel Zoccoli.
 
Il Pedrengo non dà doni.
Terzi e bronzi di..rapace.
Pei “Cattivi”, con Ceroni,
c’è...Carboni, il più vorace.
 
Caravaggio a Tor Boldone
con Bencetti ha buone chance.
Ma Mostosi ben s’oppone
e per Gatti è...Tour de France.
 
Cade Arzago al quarto...round.
E il Treviòl del “Falegname”
ormai fuori dal background:
tra le prime del reame.
 
Mentre Scanzo, all’Osio Sotto,
gliele...Canta. Però ocio.
Buon Rabaglio, quasi un botto.
Bollicine per il Pocho.
 
Luca Secchi e Stefanoni.
Galimbèrt, prodigo figlio.
Martinengo sol spezzoni.
La vittoria di Treviglio.
 
...La risposta troppo ardita.
Che vivessero son certi!
Ma, però, della partita,
non si trovano i re..perti.

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