N.L: Ciao, innanzitutto grazie mille per questa bella iniziativa delle interviste. Ho già letto le prime due ed è bello poter conoscere personaggi della provincia nel mondo del basket. Per quanto riguarda il mio mondo…beh è molto più conosciuto di quello che crede la maggior parte della gente…E' semplicemente il mondo del basket!
E: Partiamo ad analizzare il movimento senior negli anni nella provincia di Bergamo! A suo tempo seguivo al PalaFacchetti la Sea Logic System Treviglio di Cirone, poi c'è stata la parentesi Happydea Albino... Dopo anni di assenza, ora, le principali protagoniste siete voi, assieme Lussana! Come analizzi l'intero movimento attuale?
N.L: Beh il movimento attuale in provincia lo definirei in crescita. Sia a livello senior che a livello giovanile. La voglia di far qualcosa di importante si vede ogni anno di più, certo i numeri non sono altissimi ma nel nostro piccolo penso di poter dire che siamo un’isola felice anche in questo!
E: Fra settore giovanile e prima squadra, quale ruoli ricopri all'interno del progetto Ororosa? Magari con qualche cenno sulla sua nascita con obiettivi sia a livello giovanile che a livello senior...

E: La prima squadra è primissima a punteggio pieno (8 su, si può ambire ad una promozione? Era ad inizio anno un potenziale obbiettivo?
N.L: Diciamo che sapevamo di avere una squadra competitiva dopo che avevamo lavorato bene durante l’estate con i dirigenti per formarla. Non ci diamo come obbiettivo la promozione, ma la crescita delle nostre giovani inserite che devono trovare più spazio possibile e crescere anche grazie alla presenza di giocatrici che hanno più esperienza e che si sono letteralmente messe al loro servizio. Ora è troppo presto per pronostici, ma noi continueremo con il nostro metodo di lavoro. Giocare il più possibile assieme e trovare un’idea comune e condivisa di pallacanestro.
E: Attraverso il Progetto Azzurrina, collabori col tuo mentore Guido Cantamesse, trescoritano doc (correggi se non si dice così!) come te... Cosa pensi ti abbia dato il coach della nazionale giovanile in questi anni?
N.L: Beh Guidone in questi anni mi ha sicuramente dato molto. Oltre che da un punto di vista tecnico mi ha dato soprattutto la capacità di capire che non si smette mai di migliorare, che si può “rubare” qualcosa da qualunque allenatore, anche quelli magari meno famosi, e che bisogna sempre sapersi mettere in discussione senza mai accontentarsi di se stessi o delle proprie giocatrici, perché se ti accontenti di te allora sei finito e se ti accontenti di cosa sa fare una tua giocatrice, o peggio ancora pensi che questa sia un fenomeno e quindi arrivata, beh……. Non le permetti più di migliorare.
E: Quale è il tuo compito preciso attuale all'interno del Progetto? Cosa pensi del movimento nazionale attraverso questa iniziativa?
N.L: Da quest’anno sono diventato capo allenatore di Azzurrina Lombardia, dopo 4 anni anni da assistente. L’obbiettivo di Azzurrina è di lavorare a scadenza settimanale (ogni domenica) con le 20 giocatrici più futuribili (fisicamente, tecnicamente) della regione, cercando di migliorarle individualmente e renderle soprattutto più consapevoli di cosa fanno sul campo e come allenarsi per migliorare. A livello nazionale è un metodo per monitorare il più grande numero possibile di giocatrici e concentrarci sulle annate che serviranno poi alle nazionali Under 14 e Under 15, per questo motivo vediamo anche un gran numero di partite in modo da avere sott’occhio anche chi non fa parte di Azzurrina, avendo così un’idea del livello generale in regione.
E: Piccola parentesi goliardica!! Sei da sempre all'interno dell'organizzazione della Festa della Birra di Trescore, anche nel femminile, birra-basket son un connubio vincente? Uno studio che postò il buon Raffa Martini di uno studio che diceva "finita l'attività fisica, meglio una birra fresca che della banale acqua"...
N.L: Bella domanda…Allora direi che lo studio del buon Raffa è pienamente condivisibile anche se mi fa sorgere un dubbio….non è che le mie ragazze l’hanno invertito? Prima dell’allenamento una bella birretta e poi…. Ahahahahah no scherzo… Penso che nel femminile avere un buon gruppo sia la cosa più difficile in assoluto, e io ho avuto questa fortuna negli ultimi tre anni….Magari non sarà birra, ma pizza e coca-cola in abbondanza!
E: Sinceramente, in veste da allenatore, anche per via della mia vita sentimentale, non son mai stato troppo interessato ad allenare nel settore femminile... Cerca di convincermi in poche parole! Evidenziando magari le differenze col basket maschile, che sappiamo segui con interesse attraverso anche il nostro blog...
N.L: Per me il basket è basket, maschile e femminile, ci sono ovviamente delle differenze ma non sempre a vantaggio del maschile dove ovviamente c’è più atletismo e sicuramente più fisicità, ma nel femminile sicuramente si possono vedere cose fatte in modo più tattico e più ragionato ( a volte troppo ragionato!). Soprattutto si può vedere tanto talento anche nel femminile ed io ho avuto la fortuna di avere in Azzurrina e vedere in questi anni giocatrici molto giovani ma piene di talento che farebbero davvero sfigurare molti maschietti! Seguo molto il basket maschile, come quello femminile, e spero di poter fare un’esperienza in futuro con il maschile ma non penso che dovrei modificare troppo le cose che faccio…Basket è basket!
E: Facendoti un grande in bocca al lupo per la stagione, fai un saluto a chi vuoi... Grazie mille ancora...
N.L: Crepi il lupo, grazie a te e un saluto agli amanti del basket….Ps: sono onorato di questa intervista dopo quella del mitico Pestù!
ERREBI
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