Money (Pink Floyd)
GIORGIO BONFANTI: MONEY
I soldi aiutano, ma non danno, da soli, la felicità. Questa grande verità, spesso catalogata come retorica e buonista, trova la sua maggiore conferma nello sport profesionistico e in particolare nel basket. Non sempre chi ha speso di più vince, vince chi a prescindere dai soldi ha gestito meglio uomini e risorse. Sempre più spesso allenatori, dirigenti e proprietari vengono chiamati nelle aziende a raccontare la loro esperienza gestionale, questo ci deve far riflettere: se un’azienda va gestita come una squadra, allora anche una squdra va gestita come un’ azienda con oneri e onori. Molti passi sono stati fatti in questo senso attraverso periodi controlli della Comtec, la quale dopo aver analizzato i bilanci, se trova incongruenze puoi intervenire con punti penalità, ovvero, da un paio di stagioni, bloccare il mercato in entrata delle stesse società. A pagare tutto questo però, sono tifosi, giocatori e allenatori, non i vari Sacrati, Maione, Papalia, Corbelli. Da tifosi dobbiamo pretendere che certa gente venga processata e costretta al risarcimento dei danni, morali e materiali.
Il nostro sport non è il calcio, dove ha pagato la Fiorentina anche per irregolarità di altre, perciò ogni anno vediamo sparire grandi società per questioni economiche. A nessuno deve essere permesso di fare il passo più lungo della gamba. La Pallacanestro è uno sport povero e i finti ricchi lo rendono sempre più povero.
GIORGIO BONFANTI
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