
FERRABOLI SALO' – SCAME 60 72 (17-15, 42-29, 48-51)
SALO': Denti 10, Chiari 1, Drusin 11, Speranzini 6, Bona 10, Mobilio 8, Scalvini 4, Olivieri, Marcato ne, Giovannelli 10. All. Scaroni.
SCAME: Carrera 13, Albani 5, Barcella, Pulvirenti 7, Cacciani 13, Beretta 8, Guffanti 10, Bonacina, Zanchi ne, Contigiani 16. All. Galli.
SALO': Denti 10, Chiari 1, Drusin 11, Speranzini 6, Bona 10, Mobilio 8, Scalvini 4, Olivieri, Marcato ne, Giovannelli 10. All. Scaroni.
SCAME: Carrera 13, Albani 5, Barcella, Pulvirenti 7, Cacciani 13, Beretta 8, Guffanti 10, Bonacina, Zanchi ne, Contigiani 16. All. Galli.
Arbitri: Mottola di Taranto e Yang di Rimini
Spettatori: 600 circa
Spettatori: 600 circa
% al tiro Salò: 11/27 da 2, 8/26 da 3, 14/22 t.l.
Scame 16/35 da 2, 8/17 da 3, 16/24 t.l.
Scame 16/35 da 2, 8/17 da 3, 16/24 t.l.
DAL SITO DELLA VIRTUS TERNO BERGAMO :
Gara 2 dopo aver perso la 1 in casa, non è mai semplice, sopratutto se cominci la partita giocando peggio di come hai perso la prima. Così ci siamo presentati a Salò, in una serata dove entrambi i coach hanno inserito variazioni rispetto a domenica. Scaroni ha francamente cambiato poco anzi ha continuato a bloccare i rifornimenti a Cacciani, limitato Pulvirenti e incanalato Carrera verso il centro area dove Mobilio e Denti se lo sono mangiato. Galli ha cambiato le difese alternandole, ma la mossa (sopratutto quando ha pressato con Scalvini in campo) non ha funzionato un gran che nei primi venti minuti. La cronaca dice che oltre ai soliti dieci messi in campo dai due coach per la quinta volta quest'anno, nella prima frazione Salò attacca diligentemente e con pazienza. Insomma primo tempo da basso profilo per noi. Salò che mette il muso avanti quel tanto che basta alla prima frazione e nei secondi dieci piazza con Bona e Denti un minibreak che apre il solco (26-19). Al nostro rialzar di cresta risponde l'unico sprazzo della serata del Druso che infila 7 consecutivi per il massimo vantaggio interno (35-25) ma se i punti del Druso e di Denti sono normale amministrazione, i 10 di Bona e i 9 di Giovannelli all'intervallo sono la stonatura delle medie stagionali che non ti aspetti. Il baratro è lì, la sirena ci salva. Inutile negarlo. Siamo la stessa squadra vista domenica in casa, anzi peggio, non la Virtus della regular season. Si rientra e fa subito caldo. Carrera capisce quali sono gli spazi dove non infilarsi, accende il turbo e mette, praticamente da solo, uno 0-8 nei primi due giri di lancette che si amplia fino al 2-11 dopo tre minuti.Ci siamo. Siamo vivi. Contigiani e ancora Carrera, due stoppate di Beretta su due tiri da tre (!!!) di Drusin e Speranzini, due infrazioni ai 24 secondi di Salò ci portano in un amen a stretto contatto e la tripla dall'angolo del Gufo porta in dote il primo vantaggio della ripresa (44-45). Salò non solo ha un ginocchio per terra, è frastornata, incassa ma non reagisce. Anzi incappa in due antisportivi con Scalvini e Bona dimostrando che non ha energie mentali oltre che fisiche. Sei punti in dieci minuti e meno 3 di valutazione per il quarto di Salò.
Ultimi dieci: dentro o fuori. Al mare in vacanza o alle piscine domenica. Mentre il Beppe giura che si presenterà alle piscine in costume tanto è sicuro del risultato, Cacciani e Guffanti infilano tre missili tre che portano il tabellone al 49-60. 7-31 di parziale. Mica ciccioli. Salò è bloccata e alcuni sentono persino le note della Locomotiva di Guccini. In effetti siamo lanciati e nulla pare in grado di poter ostacolare l'impresa. L'unica negatività è il gap (0-5) dei falli fischiati non tanto per demerito della coppia in grigio quanto per la nostra aggressività. Nemmeno dalla linea della carità Salò riesce a produrre e gli ultimi tre sono solo una processione verso la linea del tiro libero con i locali che tentano un recupero impossibile.Domenica alle 18 (Centro Sportivo Italcementi) vedremo se Salò avrà recuperato le energie fisiche e mentali per sbancare un'altra volta le piscine e presentarsi al cospetto della Regina Piacenza. La finale vera però è questa.
Ultimi dieci: dentro o fuori. Al mare in vacanza o alle piscine domenica. Mentre il Beppe giura che si presenterà alle piscine in costume tanto è sicuro del risultato, Cacciani e Guffanti infilano tre missili tre che portano il tabellone al 49-60. 7-31 di parziale. Mica ciccioli. Salò è bloccata e alcuni sentono persino le note della Locomotiva di Guccini. In effetti siamo lanciati e nulla pare in grado di poter ostacolare l'impresa. L'unica negatività è il gap (0-5) dei falli fischiati non tanto per demerito della coppia in grigio quanto per la nostra aggressività. Nemmeno dalla linea della carità Salò riesce a produrre e gli ultimi tre sono solo una processione verso la linea del tiro libero con i locali che tentano un recupero impossibile.Domenica alle 18 (Centro Sportivo Italcementi) vedremo se Salò avrà recuperato le energie fisiche e mentali per sbancare un'altra volta le piscine e presentarsi al cospetto della Regina Piacenza. La finale vera però è questa.
IL PEGGIO DELLA SERATA: L'attaccamento al proprio maglione di coach Galli (già avvisato della nomination) che non se l'è tolto nemmeno al raggiungimento dei 37 gradi.
IL MEGLIO DELLA SERATA: Le tre triple Cacciani, Guffanti, Cacciani di inizio ultimo quarto.
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