domenica 3 maggio 2009

Eurolega, il Cska Mosca di Messina in finale


Eurolega, il Cska Mosca di Messina in finale

Questa sera a Berlino la sfida contro il Panathinaikos

BERLINO - In una semifinale di Eurolega basket tutta ateniese e di grande intensità giocata stasera a Berlino, il Panathinaikos ha battuto di misura (84-82) l'Olympiakos, qualificandosi per la finale, nella quale affronterà domenica il Cska di Mosca, allenato da Ettore Messina, che quasi altrettanto di giustezza (82-78), aveva eliminato poche ore prima il Barcellona. La finale di domenica sarà un 'remake' di quella del 2007, che vide il Panathinaikos imporsi ai moscoviti, peraltro vincitori l'anno prima e quello dopo. Sarà anche la quarta finale consecutiva per il Cska.


IL DERBY GRECO - I greci tenteranno di conquistare la loro 5/a Eurolega, dopo quelle del 1996, 2000, 2002 et 2007; i russi la 7/a della loro storia. Il match, assai tattico, ha dato spettacolo sia sul parquet che nelle tribune. Le opposte tifoserie, con molti esponenti a torso nudo, si sono sfidate con cori e slogan. In avvio il Pana è rapidamente andato in vantaggio di una decina di punti, ma l'Olympiakos ha recuperato, portandosi a 43-41 a metà partita. Poi è stato un testa a testa serrato e avvincente, fino all'84-82 finale.


SUPER SISKAUSKAS - I moscoviti cercheranno invece di conquistare domenica il loro settimo titolo. Uomo-partita è stato il lituano Ramunas Siskauskas, che ha permesso ai russi di superare i catalani a 6 minuti dal termine. Ha segnato 13 punti di seguito, facendo passare il Cska da 56-61 a 69-64. È stato alla fine il miglior marcatore, con 29 punti. Nel Barcellona, ha pesato meno del previsto (13 punti) il suo uomo di punta Juan Carlos Navarro, unico ad aver vissuto con i catalani il primo e unico successo del club nella competizione, nel 2003. Campione d'Europa nel 2006 e 2008, e finalista nel 2007, il Cska Mosca ha fatto oggi tesoro della sua esperienza collettiva, della sua grande tecnica e della sua tenuta mentale. Quanto a Messina, domenica sarà per lui l'ottava finale in 11 anni. «È una grandissima soddisfazione arrivare alla nostra quarta finale in quattro anni. Non ci siamo fatti prendere dal panico dopo una partenza orribile, abbiamo battuto un eccellente Barca», ha detto il tecnico italiano, che per la finale chiederà ai suoi giocatori di «essere pazienti e soprattutto di non pensare a tutto quello che rappresenterebbe un nuovo titolo».

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